CIA Sotto ai tuoi piedi, sotto le pietre, stai calpestando la terra, madre di tutti noi. Voglio presentarti un figlio che ne incarna la forza e l’antico privilegio della saggezzaCastagno I miei ossequi, gentile viandante. Si, lo so, così nodoso e ricurvo ti sembro forse inutile. Io sono un vecchio castagno, è vero. Ma il mio valore non viene meno con la mia veneranda età. Anzi. Senti il mio profumo dolce e caldo? È quello del miele, che le api producono col nettare dei miei fiori, ogni primavera. E guarda questi nodosi rami: in autunno si caricano del peso di tante preziose bacche: i marroni. Io custodisco uno dei più grandi segreti di Palazzuolo, non so se saprai scoprirlo.

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